Finalmente è terminata l’attesa. Torna la nostra amata Champions League. Ecco dunque una breve intro a questa prima settimana di Champions del 2019 che si preannuncia molto interessante e parte stasera con due sfide aperte, molto più di quanto si possa pensare.
Manchester United – Psg, ossia l’equilibrio possibile ma inatteso
Nessuno avrebbe immaginato di dirlo un paio di mesi fa, invece il Manchester United, pur consapevole della superiorità degli avversari, ha tutte le carte in regola per provare a giocarsela contro il Psg. Le pesantissime assenze di Neymar e Cavani, unite al ritrovato entusiasmo in casa United, potrebbero riservare delle sorprese. Solskjaer ha ridato tranquillità alla sua squadra basandosi su un gioco elementare ma efficace, finalizzato all’esaltazione di tre individualità su tutte: Pogba, Martial, Rashford. Molto passerà dalla vena del centrocampista francese ex Juve, che dovrà far valere la sua fisicità a centrocampo per limitare il tasso tecnico dei francesi, e dalla capacità della squadra inglese di ridurre al minimo gli spazi in campo aperto a disposizione dell’immarcabile Mbappè.
Alcuni cenni statistici: con Solskjaer il M.United non ha ancora perso (10 vittorie e 1 pareggio tra Premier e F.A. Cup) ed ha segnato 23 gol in 9 match di campionato contro i 29 segnati nelle prime 17 sotto la guida di Mourinho. E Pogba ha contribuito con gol o assist addirittura a 13 di questi 23 gol.
- I palloni toccati e recuperati da Pogba nel match di sabato contro il Fulham (passando oltre il titolo del video). Più essenziale rispetto al passato, ma ugualmente dominante.
Roma – Porto, il match dalle mille variabili
Stasera tocca anche alla Roma. Uno scontro indecifrabile quello tra i giallorossi e il Porto, soprattutto per l’andamento oscillatorio dei risultati e delle prestazioni degli uomini di Di Francesco, il cui problema maggiore sembra proprio la tenuta mentale, oltre quella difensiva che è sembrata migliore nelle ultime due partite, anche per effetto del recupero dell’intramontabile e imprescindibile De Rossi. Il Porto, dal canto suo, è una squadra molto pragmatica. Sergio Conceição, vecchia conoscenza del nostro calcio, schiera i suoi con un 4-3-3 molto corto e stretto che raramente si espone al contropiede avversario, nonostante un buona propensione al pressing, soprattutto sull’inizio azione avversario. Sarà importante per la Roma allargare la manovra sulle fasce nel minor tempo possibile per mettere in difficoltà i portoghesi. In fase offensiva molto è affidato alla vena degli uomini migliori: Brahimi, che con la sua posizione orienta la manovra della squadra, e Tiquinho, autore di 14 gol in 23 gare. In ogni caso, se la Roma si esprime al meglio delle sue possibilità può giocarsela sicuramente, quantomeno alla pari. Chiaramente da un risultato positivo in questa partita d’andata passano gran parte delle speranze di qualificazione ai quarti di finale degli uomini di Di Francesco, visto lo spirito pratico dei lusitani.

Alcuni cenni statistici: il Porto non perde da 26 partite, ma non è in un momento particolarmente felice. Ha infatti vinto solo 1 degli ultimi 4 incontri disputati, tra cui la sconfitta ai rigori nella finale di Coppa di Lega contro lo Sporting Lisbona. Nei 4 precedenti tra Roma e Porto mai i giallorossi hanno vinto (due anni e mezzo fa la dolorosissima sconfitta 0-3 in casa nei preliminari di Champions).
Ajax – Real Madrid e il pronostico sbilanciato
Domani è la volta dei campioni in carica del Real Madrid. Come sempre, il Real può cambiare allenatori e giocatori, navigare a vista tra mille difficoltà nella prima parte della stagione, ma quando arriva il momento topico dell’anno risorge sempre. Sembrerebbe essere così anche quest’anno, quando i blancos sentono odore di Champions cambiano marcia. Solari pare inoltre aver trovato la quadra, nonostante alcune scelte discutibili come quella di tenere praticamente sempre fuori Isco, uno dei protagonisti delle recenti vittorie madridiste, l’equilibratore di classe del Real di Zidane. Spazio dunque a due esterni rapidi, veloci, bravi nell’1 vs 1, come Vazquez e soprattutto Vinicius, che si sta dimostrando un calciatore fenomenale nonostante la giovane età. L’avversario, l’Ajax, dopo un’ottima prima parte di stagione, in cui si è giocato il primo posto nel girone con il Bayern fino all’ultima giornata, adesso attraversa un momento di grandissima difficoltà, che ha portato i lancieri ad accumulare un distacco di 6 punti in Eredivisie dalla capolista Psv Eindhoven, che in un campionato non molto competitivo come quello olandese può rivelarsi un gap incolmabile. Questo nonostante l’esplosione e il consolidamento di alcuni talenti cristallini, come il centrale difensivo De Ligt, conteso dai migliori club d’Europa e che costringe in panchina uno come De Vrij nella nazionale olandese, il centrocampista Frenkie De Jong, già acquistato dal Barcellona, e il talento marocchino Ziyech. Se la squadra di Ten Hag vuole avere qualche chances deve assolutamente sfruttare il fattore campo nel match di domani.
- Un saggio delle qualità tecniche di Hakim Ziyech.
Alcuni cenni statistici: stato di forma opposto per le due squadre, il Real è reduce da 5 vittorie consecutive in campionato, l’Ajax da una sola vittoria nelle ultime 4 (compresa l’umiliante sconfitta per 6-2 nel classico d’Olanda contro il Feyenoord), dopo che nelle precedenti 17 partite in Eredivisie non aveva vinto soltanto in 2 circostanze. Erano 13 anni che i lancieri, che questa coppa l’hanno vinta 4 volte, non approdavano agli ottavi di finale.
Tottenham – Borussia Dortmund, spettacolo assicurato
L’ottavo di finale più spettacolare della settimana, con grande probabilità (sperando di non essere smentiti, oppure di esserlo nel caso in cui siano anche altre le partite a regalarci emozioni), sarà quello che vedrà fronteggiarsi Tottenham e Borussia Dortmund, due delle squadre migliori d’Europa per qualità di gioco e varietà di soluzioni offensive, pur con evidenti differenze stilistiche e di intenti. Pochettino insiste molto su un possesso finalizzato alla ricerca della superiorità numerica e posizionale tra le linee, affidata anche alla straordinaria capacità di smarcamento nei mezzi spazi di Eriksen, ma non solo. La squadra di Lucien Favre, invece, è molto più verticale ed ama ripartire in velocità e attaccare con molto spazio davanti, sfruttando le immense abilità in campo aperto dei suoi uomini offensivi. In teoria le caratteristiche migliori per mettere in difficoltà il Tottenham, nel caso non riescano i tentativi di immediata riconquista del pallone da parte della squadra inglese. Purtroppo un fattore di questo match di andata saranno senz’altro le assenze: in casa Tottenham sicuri i forfait di Kane (i suoi gol mancano e non poco al Tottenham attuale) e Alli, due dei giocatori più importanti nello scacchiere tattico di Pochettino; tra le fila tedesche invece è a rischio Reus, uomo fondamentale nelle scelte in fase offensiva del Borussia, con la sua sensibilità e capacità nel manipolare lo schieramento avversario che gli permette di condizionare la manovra persino senza toccare la palla. Nonostante tutto la qualità nei ricambi non manca affatto soprattutto tra i tedeschi a dire il vero (Alcacer, Gotze, Guerreiro, Sancho, Pulisic), ma gli impianti di gioco delle rispettive squadre ne risentiranno non poco.
- Un’analisi della fase di contrattacco del Borussia di Favre, con una particolare attenzione ai movimenti degli uomini d’attacco del Dortmund. A 1’18” uno spettacolare contropiede a tutto campo concluso in 15”, dopo un paio di triangolazioni tra Reus e Sancho. La probabile assenza del calciatore tedesco potrebbe pesare non poco in situazioni di questo tipo. Anche in questa circostanza infatti è possibile notare la scelta intelligente di Reus che all’inizio sceglie di dare l’appoggio a Sancho e non attaccare lo spazio alle spalle del centrocampista. Molto bravo lo stesso Sancho a tagliare poi internamente, davanti e non dietro al terzino avversario.
Alcuni cenni statistici: due pareggi consecutivi per il Borussia in Bundesliga hanno assottigliato il vantaggio nei confronti del Bayern inseguitore. Particolarmente doloroso quello di sabato scorso contro l’Hoffenheim, subito dopo aver dilapidato un vantaggio di tre gol negli ultimi 20 minuti, anche a causa di una clamorosa doppietta dell’ex-Inter Belfodil, subentrato dalla panchina. Tottenham e Borussia si sono fronteggiate già lo scorso anno nella fase a gironi della massima competizione europea: ebbero la meglio in entrambe le occasioni gli uomini di Pochettino. Ma questo Borussia è tutta un’altra storia.
Buona Champions a tutti!
