Come i dati hanno aiutato Depay a scegliere Lione

Nel mondo del calcio l’utilizzo di Big Data, algoritimi, intelligenza artificiale e software sempre più accurati è in continua espansione da qualche anno a questa parte. Vengono sfruttati dai club per effettuare una preselezione dei calciatori su cui poi fare scouting, come strumento di appoggio alla tattica ed all’analisi dell’avversario, perfino per prevenire gli infortuni. Non solo: le analytics possono essere utili anche ai procuratori.

Merita di essere raccontata la storia di Memphis Depay, in rotta di collisione con Mourinho ed il Manchester United a gennaio 2017, dopo essere arrivato in Inghilterra un anno e mezzo prima, con grandi aspettative, poi disattese. L’agente del calciatore olandese Kees Ploegsma, in cerca di una sistemazione gradita per il suo assistito, si rivolse a SciSport, società internazionale fornitrice di servizi di Football Data Intelligence.

Come racconta alla rivista inglese The Athletic lo stesso Giels Brouwer, C.I.O di SciSport, una delegazione dell’azienda, che ha uffici in Francia, Germania e Olanda, incontrò Depay, recandosi a casa sua in occasione di Real Madrid-Borussia Dortmund, partita di Champions League che guardarono assieme. Gli uomini di SciSport volevano capire cosa impedisse a Memphis di rendere all’altezza delle proprie possibilità in quel di Manchester. Egli confessò di non sentirsi importante per il team e di aver bisogno di una maggiore libertà d’azione in campo rispetto a quella che gli veniva concessa.

Il fondatore di SciSport Giels Brouwer.

Gli analisti a questo punto confrontarono le sue prestazioni precedenti al PSV e nella Nazionale olandese con quelle offerte in maglia Reds e videro come in Inghilterra gli venisse richiesta un’enorme mole di lavoro difensivo, che impediva all’estroso calciatore olandese di mantenere intatta la propria vena creativa nella metà campo avversaria. Era inoltre ingabbiato in rigidi schemi offensivi, che contraddicevano la sua necessità di avere ampi spazi davanti a sè per sfruttare le proprie qualità. Gli uomini di SciSport tentarono quindi di inserire tutte queste informazioni raccolte all’interno di un algoritmo e svilupparono un modello, a partire dal quale stilarono una lista di 5 club adatti allo stile di gioco e alle caratteristiche di Depay: il Lione era il primo tra questi.

Proegsma portò il report redatto da SciSport agli uomini mercato della società francese, mostrando loro come i dati garantissero la perfetta adeguatezza di Memphis al team. Il Lione approfittò della svalutazione del cartellino del giocatore olandese, che dal canto suò rifiutò avances di vari club tedeschi, francesi, italiani e spagnoli, per fare un’offerta al Manchester United. Il resto è storia: Depay, prima dell’infortunio, ha segnato 43 goals e servito 32 assists in Ligue 1 nelle 102 presenze con la maglia del club transalpino.

Le migliori giocate di Depay nella stagione 2017/2018.

E’ curioso quindi come un calciatore di talento sia tornato a sentirsi felice e libero in un campo da calcio anche grazie ad uno strumento che viene spesso accusato di contribuire ad imprigionare la creatività e che invece, se utilizzato correttamente e con parsimonia, può rivelarsi estremamente utile. Sta di fatto che adesso Memphis Depay è di nuovo una stella del calcio mondiale, appetito dalle più prestigiose società europee, e parte del merito non può che andare alla tanto bistrattata, ma sempre più importante, analisi dei dati calcistici.

Credits: The Athletic, SciSport.com.

Lascia un commento